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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Archeologia e Arte post-medievale
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Inviato: Lun Feb 26, 2018 1:51 am    Oggetto: Ads

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Licofoli
Amministratore


Registrato: 30/11/06 21:31
Messaggi: 746
Residenza: Gioiosa Jonica

MessaggioInviato: Gio Lug 19, 2007 4:00 pm    Oggetto: Annunciazione Rispondi citando

Cari amici,

ecco un altro dipinto proveniente dalla fantomatica sacrestia di Gioiosa. Si tratta di un'Annunciazione. La mano sembrerebbe la medesima dell'Autore del precedente dipinto (Madonna e S. Elisabetta).

Ogni aiuto per identificarlo è gradito.


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Saluti

Licofoli

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Scinuso



Registrato: 16/01/07 21:42
Messaggi: 1185
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Ven Lug 20, 2007 6:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Uno più bello dell'altro!
Potresti dare le misure anche di questo, almeno orientativamente....
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orchidea



Registrato: 14/01/07 20:04
Messaggi: 44
Residenza: Ardore

MessaggioInviato: Sab Set 27, 2008 8:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ad occhio e croce, sembrerebbe una strana rielaborazione della seconda metà del Settecento, riferita ad ambiente solimenesco, dell'Annunciazione di Marcianise (CE) di Massimo Stanzione
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Licofoli
Amministratore


Registrato: 30/11/06 21:31
Messaggi: 746
Residenza: Gioiosa Jonica

MessaggioInviato: Dom Set 28, 2008 7:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Carissima,

grazie per la risposta che prima o poi mi aspettavo da te quale persona dotata di fiuto molto pronunciato in questo settore ed anche in altri, devo dire...

Grazie ancora

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Ioannes



Registrato: 30/08/08 12:13
Messaggi: 49
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Lun Set 29, 2008 11:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Una immagine davvero suggestiva!
Non comune la postura della Vergine, che sembra voltarsi, come se chiamata dall'angelo.
Sembra quasi di assistere a una unione tra piano celeste e piano terrestre, un'irruzione del divino nella storia, con l'accorrere di angeli numerosi insieme al messo celeste, e soprattutto con la figura della colomba dello Spirito che dal cielo aperto invia la sua luce alla Madonna, rappresentata al di sotto di una sorta di velo o tendaggio (quasi un sipario rosso), forse richiamo - in modo simile a quanto accade nelle icone orientali - all'idea dell'ambiente chiuso, domestico. O forse, con un intento più teologico, un riferimento allo svelarsi di Dio nel mistero dell'Incarnazione.
Tanta sublimità spirituale è come ricondotta parzialmente a una dimensione più umana, oserei dire quotidiana, grazie a due piccole figure, in basso a destra: un libro chiuso, avvolto dal panneggio di un candido tessuto (interessante alternativa al più comune libro aperto, verosimilmente il libro delle Scritture, posto dinanzi alla Vergine in atto di leggerlo) e soprattutto un animale domestico che sembra esser un gattino.
Sono ben d'accordo con Orchidea nel ritenere questa immagine una rielaborazione "strana" nel senso (positivissimo) di molto particolare, diversa dal solito, e originalmente ricchissima!

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Phersu



Registrato: 20/02/08 13:17
Messaggi: 1806
Residenza: Etruria meridionale

MessaggioInviato: Mar Set 30, 2008 3:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

A questi coltissimi contributi oserei aggiungere due brevi osservazioni estetiche:
Ioannes ha scritto:
Non comune la postura della Vergine, che sembra voltarsi, come se chiamata dall'angelo.

Vengono subito alla mente, infatti, le più "normali" immagini tre-quattro-cinquecentesche di Annunciate inginocchiate, assise o comunque frontalmente disposte rispetto a Gabriele.
Qui l'intera composizione vibra nella torsione del barocco, e l'abito della Vergine sembra volteggiare nel turbine che quasi ne aspira la figura dal livello umano a quello, nuovo, che Ella viene chiamata ad occupare.


un libro chiuso, avvolto dal panneggio di un candido tessuto (interessante alternativa al più comune libro aperto, verosimilmente il libro delle Scritture, posto dinanzi alla Vergine in atto di leggerlo)


Pare di vedere, in questo velato simbolismo, un accenno alla purezza della persona che sta per aprirsi ad uno fra i Misteri più pieni e profondi mai vissuti da esperienza umana.

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Ioannes



Registrato: 30/08/08 12:13
Messaggi: 49
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Mar Set 30, 2008 5:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Phersu ha scritto:
Ioannes ha scritto:
un libro chiuso, avvolto dal panneggio di un candido tessuto (interessante alternativa al più comune libro aperto, verosimilmente il libro delle Scritture, posto dinanzi alla Vergine in atto di leggerlo)

Pare di vedere, in questo velato simbolismo, un accenno alla purezza della persona che sta per aprirsi ad uno fra i Misteri più pieni e profondi mai vissuti da esperienza umana.

Non lo escluderei affatto caro Phersu. Razz
L'insegnamento dell'evangelista Giovanni potrebbe far da sfondo a questa rara rappresentazione: Et Verbum caro factum est (Io 1,14), è ricordato anche nella preghiera dell'Angelus, che richiama il mistero dell'Annunciazione del Signore. Quel libro (sarà un caso? bordato di rosso come il velo spostato dagli angeli...) potrebbe voler alludere alla Parola di Dio che prende carne nel grembo verginale di Maria, e, quindi ancora, alle fasce della mangiatoia di Betlem. E il fatto che sia poggiato a terra, sia pure avvolto da un candido telo, lungi dall'esser segno di non curanza, potrebbe sottolineare ancor di più la realtà inaudita del Figlio di Dio che entra nella "terrenità" degli uomini per rivelare il mistero di Dio. Questa umanità si manifesterà in tutta la sua profonda realtà nell'altro grandioso mistero, quello della morte e risurrezione, dove un velo tornerà a esser presente, e ad avvolgere il corpo del Signore: il (bianco) lenzuolo con cui sarà deposto nel sepolcro e che, al mattino di Pasqua, piegato sul luogo della sepoltura, sarà segno umile ed eloquente della sua vita di risorto...
Sono solo nostre riflessioni, nate contemplando questo quandro. Non è detto che l'autore avesse realmente simili intenzioni. Ma sicuramente l'immagine offre molti e ricchissimi spunti di riflessione.
Grazie, caro Phersu, per le tue gentili parole e per questa bella condivisione. Wink

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Phersu



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Messaggi: 1806
Residenza: Etruria meridionale

MessaggioInviato: Mar Set 30, 2008 6:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ioannes ha scritto:
Non è detto che l'autore avesse realmente simili intenzioni.

Hai mille ragioni.
Purtroppo è così.
Non è affatto detto che questi siano nostri modi di vedere, ai quali i committenti e gli esecutori dell'opera possono esser stati del tutto estranei.


Ma sicuramente l'immagine offre molti e ricchissimi spunti di riflessione.

E questo potrebbe essere più vicino alla vera intenzione di committenti e/o esecutori: alludere per indurre a riflettere.
In altre parole: spingere a ricercare, e quindi a conoscere.


Grazie, caro Phersu, per le tue gentili parole e per questa bella condivisione. Wink

Grazie a te per le tue attente riflessioni, e per aver posto l'accento sulla bicromia bianco-rosso la quale è egregio geroglifico delle infinite sfaccettature connesse ai concetti di purezza e di maternità.

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orchidea



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Residenza: Ardore

MessaggioInviato: Mar Set 30, 2008 8:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ringrazio anch'io Joannes per le dotte ed illuminanti riflessioni, che mettono, appunto, in luce le origini di un'iconografia che ormai nel Settecento è svilita e, forse, inconsapevole rielaborazione del patrimonio rievangelizzatore della Cristianità post-tridentina. Insomma, spesso "immagini di repertorio".
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