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Cuoco e le diverse nazioni napolitane

 
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Inviato: Sab Feb 24, 2018 1:53 pm    Oggetto: Ads

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Scinuso



Registrato: 16/01/07 21:42
Messaggi: 1185
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Mer Apr 09, 2008 2:46 pm    Oggetto: Cuoco e le diverse nazioni napolitane Rispondi citando

Nel Saggio Storico Cuoco scrive: La nazione napolitana lungi dall'avere quest'unità nazionale si potea considerare come divisa in tante diverse nazioni. La natura pare che abbia voluto riunire in una picciola estensione di terreno tutte le varietà: diverso è in ogni provincia il cielo, diverso è il suolo; le avanie del fisco, che ha sempre seguite tali varietà per ritrovar ragioni di nuove imposizioni ovunque ritrovasse nuovi benefici della natura, ed il sistema feudale, che nè secoli scorsi, tra l'anarchia e la barbarie, era sempre diverso secondo i diversi luoghi e le diverse circostanze, rendevano da per tutto diverse le proprietà ed, in conseguenza, diversi i costumi degli uomini, che seguon sempre le proprietà e i mezzi di sussistenza. (ed. Universale Laterza, 1980. p. 92)

Se il suo discorso è ineccepibile circa la configurazione geomorfologica del Mezzogiorno, vi sembra che i termini in cui descrive il fenomeno feudale meridonale, anarchico, difforme sul territorio, siano storicamente appropriati?
Bendetteo Croce, ipse, introducendo la sua Storia del Regno di Napoli riafferma quanto era in realtà abbastanza acquisito già da tempo all'epoca sua, e cioè che il diritto feudale napoletano poteva essere vantato quale merito della sua scienza giuridica dal Mezzogiorno, rispetto anche ad altri paesi d'Europa, per il grado della sua evoluzione e "liberalità" (vantava per esempio la presenza mai venuta meno, da noi, dei pubblici demani). Non era dunque il sistema feudale uniformente rappresentato nelle varie regioni meridionali, quele espressione di un unica elaborazione giuridica?

Che ne pensate?
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Giovanni Grimaldi



Registrato: 12/12/08 20:01
Messaggi: 151

MessaggioInviato: Lun Dic 22, 2008 3:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Caro Scinuso

forse il nostro voleva riferirsi alle "nazioni" locali e straniere presenti nel Regno?

Napolitani, spagnoli, genovesi...

E forse tenta un parallelismo fra queste nazioni e la varietà dei particolarismi locali, giacchè da regione a regione esistono diversità tipologiche, giuridiche riguardo a città, Stati feudali ampi, oppure realtà a predominio feudale minimo o suffeudatario...

_________________
Giovanni Grimaldi

"Ricordate le gesta compiute dai nostri padri ai loro tempi e ne trarrete gloria insigne e nome eterno."

(Maccabei, Libr. 1, cap. 2, v. 51)
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