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Discesa di Carlo VIII nel Regno

 
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Inviato: Sab Feb 24, 2018 1:51 pm    Oggetto: Ads

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da Fiore
Amministratore


Registrato: 13/01/07 00:48
Messaggi: 1681
Residenza: Gioiosa Jonica

MessaggioInviato: Gio Nov 06, 2008 11:48 pm    Oggetto: Discesa di Carlo VIII nel Regno Rispondi citando

Carissimi,
ogni tanto mi capita di imbattermi in questo particolare evento storico che coinvolse il nostro regno, e scopro ogni volta risvolti che me lo fanno accomunare sempre di più ad altri momenti della nostra storia in cui eserciti d'oltralpe si spinsero nelle nostre contrade a seminare morte e distruzione.
Le invasioni francesi del Regno furono una costante della nostra storia, a partire dai Normanni, per finire con quella che portò al governo del decennio 1806-1815.
Vorrei tentare di fare con voi qualche riflessione su parallelismi o divergenze tra le varie fasi delle occupazioni francesi.

Una costante la leggo immediatamente: la violenza e la rapacità che caratterizzarono la conquista normanna, la discesa di Carlo VIII, la repubblica napoletana, il decennio. E' innegabile, sebbene ognuno di questi periodi abbia avuto anche dei risvolti positivi.

Vorrei sentire le vostre impressioni e/o ricordare episodi di questi periodi.

Saluti a tutti

_________________
Marilisa Morrone
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Scinuso



Registrato: 16/01/07 21:42
Messaggi: 1185
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Gio Dic 18, 2008 5:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

In effetti mi viene in mente questo discorso assiologico: i francesi sono sempre venuti da usurpatori: i normanni hanno posto fine al più "leggittimo" e fondato dei domini quello...imperiale romano!

Gli angioini volevano scalzare le pretese aragonesi, che erano quelle sveve, che erano quelle normanne (sempre le stesse di quell'antica prima usurpazione...si vede che avevano più torto); Carlo VIII, viene in nome delle pretese angioine, se non sbaglio, e fa una grossa frittata, perchè finisce col perdere il Regno, dominato dagli Aragona ancora con i diritti dei Normanni, niente meno che al Viceregno....

Non parliamo di leggittimità per i francesi di Championnet...

Insomma il Regno, tolto ai bizantini, fu conteso fondamentalmente dagli aventi causa di Ruggero il Normanno e dai....francesi....

Va pur detto che furono essi a fondare giuridicamente la corona napoletana: lo stemma del nostro Regno è la principale brisura delle armi reali di Francia, il seminato di gigli d'oro con il lambello degli Angiò.
E gli intrecci tra le due culture sono fondanti per l'identità napoletana.

_________________
Scinuso
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Giovanni Grimaldi



Registrato: 12/12/08 20:01
Messaggi: 151

MessaggioInviato: Lun Dic 22, 2008 3:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gentili signori
sono queste affascinanti questioni.

Nel parlare di "invasioni" (o tentativi) mi ha sempre più stimolato ed incuriosito l'impresa francese guidata da Lautrec (1527-1528 ).

Questo comportò:

- una larga partecipazione del partito filo angoino/filo francese napoletano (a cui aderirono molti feudatari e nobili meridionali);
- una sconfitta militare e politica dei francesi (che segnò per sempre il destino del "partito" nel meridione)
- un forzato rinnovamento della classe nobiliare meridionale (a seguito di confische, esecuzioni, punizioni di feudatari filofrancesi, l'imposizione di nobili stranieri, come spagnoli e genovesi soprattutto)

_________________
Giovanni Grimaldi

"Ricordate le gesta compiute dai nostri padri ai loro tempi e ne trarrete gloria insigne e nome eterno."

(Maccabei, Libr. 1, cap. 2, v. 51)
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Piemontese



Registrato: 30/09/08 14:26
Messaggi: 42
Residenza: Chieri (TO)

MessaggioInviato: Mer Apr 21, 2010 9:22 am    Oggetto: Rispondi citando

Segnalo, a richio di uscire dal seminato, che Carlo VIII nel 1494 e poi nel 1495 al suo ritorno dal Regno passò dalla mia piccola Chieri (Queirs nella lingua d'Oltralpe), ove egli si fermò per alcuni giorni.
Il risvolto storico di tali soggiorni è l'acquisizione di prestiti ingenti che, pare, non furono mai più resi, visto l'esito dell'impresa. I prestatori chieresi e l'economia cittadina pare ebbero un tracollo a causa di tale epsosizione finanziaria.
Risvolto romanzato l'innamoramento del 24enne sovrano per la giovane Leonetta Solaro, riproposto in forma narrativa da Luigi Gramegna (1846-1928) nel suo "La sibilla del re. Racconto storico: la calata di carlo VIII (1494-95)", edito a Torino da Giani nel 1925 e nache da Lattes in data imprecisata; poi riedito nel 1948 e nel 1976.

Un cordiale saluto!
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