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Forum del Circolo di Studi Storici "Le Calabrie"
 
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Torre di Pagliapoli
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Archeologia e Arte post-medievale
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Inviato: Gio Feb 22, 2018 3:11 pm    Oggetto: Ads

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fethiye



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MessaggioInviato: Lun Gen 29, 2007 9:16 am    Oggetto: Torre di Pagliapoli Rispondi citando

Recentemente ho avuto la fortuna di prendere in diretta visione, presso un Privato collezionista, di un preziosissimo (e rarissimo) Atlante delle Province del Regno di Napoli, redatto dal poliedrico ingegno di Nicolantonio Stigliola (attenzione: non si tratta del già raro Atlante del 1613 firmato da Cartaro, conservato alla Biblioteca di Napoli e, seppur raro, comunque abbastanza noto) nel 1595: orbene, nel tratto di costa ricompreso fra Gerace e Bombile sono riportate DUE TORRI. Una è quella universalmente nota come torre di Pagliapoli (o Palepoli, o dei Corvi, o del Cono Lungo e, più recentemente, di Portigliola); l'altra, più a nord, vicino alla foce della fiumara di Gerace, riportata come Torre di Gerace. Attesa la grande meticolosità dello Stigliola (che probabilmente prese preventivamente visione di persona di quasi tutti i luoghi riportati nell'Atlante) al contrario del Magini (che non mise mai piede in Calabria ma attinse da altre fonti) che, come molti successori, riporta la sola torre di Pagliapoli, prima di liquidare un pò frettolosamente la questione, come il Valente, asserendo trattarsi di abbaglio e, quindi, di un'unica torre, aggiungendo il nome di Torre di Gerace a tutti gli altri toponimi sopra indicati per identificare il medesimo manufatto storico, c'è qualcuno in possesso di qualche informazione che possa avvalorare l' "abbaglio" dello Stigliola? Question

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da Fiore
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MessaggioInviato: Lun Gen 29, 2007 1:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

sposto il topic nell'apposito forum Archeologia post-medievale
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zaleukos



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MessaggioInviato: Lun Gen 29, 2007 9:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per svariato tempo abbiamo cercato notizie e informazioni con i miei amici, sulla Torre dei Corvi, e la Torre di Gerace!
Mentre in quella dei Corvi abbiamo trovato qua e la qualke sparuta notizia, soprattutto sul suo crollo, un vecchio dipinto, (che non so nemmeno di chi sia...), e un sopralluogo, per quella di Gerace ne sappiamo (o per lo meno, ne abbiamo trovato che poco e niente!!!).
Anche io, molte volte, mi sono chiesto perchè, e molti ignorantemente mi avevano tratto in inganno sul fatto che, non trovando niente di niente per molto tempo, asserivano, che forse non è veramente mai esistita...
Tutto questo dal fatto che IGNORAVANO...l'esistenza e quindi davano per dato di fatto che fosse una burla...
Ma comunque discorsi da ragazzi...mica da studiosi...
Detto ciò, oltre che dal punto di vista topografico, c'è qualcuno che abbia altre notizie in merito?
Sarebbe bello sotto tanti aspetti, poter approfondire questo tema!!!
zaleukos Wink

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fethiye



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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 8:35 am    Oggetto: Torre di Pagliapoli Rispondi citando

Caro Zaleukos,
ribadisco che, al momento, non vi è certezza alcuna che le torri fossero due, ma solo che, data l'attendibilità della fonte (Nicolantonio Stelliola o Stigliola), varrebbe la pena approfondire.
Per quanto riguarda il "vecchio dipinto", con ogni probabilità ti riferisci all'incisione dell'Abate SaintNon (Voyage pittoresque...) risalente alla fine del '700, e ormai molto famoso anche perchè vi sono ritratte due colonne del tempio dorico di casa Marafioti, a testimonianza che, all'epoca, era ancora parzialmente visibile anche in elevazione.
Oltre a quella del SaintNon, però, esiste una seconda incisione (Plain de Locres - 1820 circa), anch'essa di autori francesi (Girard? Sauvage? De Norvins?) ed il cui interesse principale risiede nel fatto che la torre è praticamente lambita dalle onde del mare.

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Scinuso



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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 10:48 am    Oggetto: Rispondi citando

Non c'è anche un dipinto dal Journey di Lear? O ricordo male?
Potreste postare un'immagine dell'incisione del SaintNon?

Grazie,


S.
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Licofoli
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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 10:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho chiuso l'argomento con lo stesso titolo, aperto per errore in questa stessa sezione. Riporto il messaggio postato in quella sede da Fethiye al posto dove avrebbe dovuto trovarsi in quanto risposta a Scinuso.

Licofoli

FETHIYE HA SCRITTO:

Citazione:
Se non ricordo male, nel journey del Lear vi sono immagini di Canolo, Gioiosa, Roccella e Stilo per la zona jonica reggina, ma non di Pagliapoli.
Per quanto riguarda l'incisione del SaintNon, al momento dispongo solo di una di qualità non eccelsa: non appena disporrò di una più leggibile provvederò a postarla.

F.
[/img]
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zaleukos



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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2007 1:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Beh si, caro fethiye...mi riferisco al primo dipinto che tu riporti...cioè a quello dell'abate Saint Non..., quello che invece è allegato come immagine è il secondo, e in effetti si vede molto bene la differenza tra i due dipinti...
Quindi, ritornando a noi, sappiamo che come data, almeno la torre dei corvi,
era presente nel 1595.
Ma poi...perchè questo nome...Pagliapoli...che cos'è???
zaleukos Very Happy

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fethiye



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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2007 12:15 pm    Oggetto: Torre di Pagliapoli Rispondi citando

Pagliapoli è la volgarizzazione dell'antico toponimo "Palepoli" (=città vecchia, dal greco).
Quanto alle immagini antiche su di essa, in verità forse ne esisterebbe una terza, apparsa su "Cosmorama Pittorico" (una rivista di arte varia, fondata nel 1836 e sopravvissuta fino a fine secolo XIX e che ebbe anche un discreto successo) attorno al 1841: uso il condizionale perchè, attualmente, sto cercando di verifcare se si tratti di un ulteriore incisione, sconosciuta sinora, o, più semplicemente, di un errore tipografico che la fa sembrare tale.
Nel primo caso, provvederò immediatamente a renderla pubblica.
A tal proposito: qualcuno conosce questa rivista e sa darmi indicazioni su dove eventualmente trovare le annate 1837-1842?

F.

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da Fiore
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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2007 6:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vi segnalo due immagini della torre ancora integra: l'una è contenuta nell'opera di Fortunato Lupis Crisafi "Da Reggio a Metaponto" (1905), l'altra è edita da V. Cataldo nel volume "Cartografia, disegni e rilievi di Gerace e del suo territorio", Ardore 2003 (poi riedita nel vol. "Il Catasto onciario di Gerace", Ardore 2006).

La torre di Pagliopoli, volgarizzazione di Paleopoli, cosiddetta, come ha ricordato Pino, perchè situata in loc. Paleapoli, cioè presso gli avanzi dell'antica Locri, è una torre medievale (forse bizantina), costruita con materiale di spoglio della città antica, presso un approdo che diventerà il "Carricaturi" di Gerace. Come difesa dell'approdo, essa veniva mantenuta a spese dell'Universitas di Gerace. Subì danni nel terremoto del 1908, in seguito ai quali si preferì abbatterla per lasciarne soltanto un troncone.
Le due foto che ho ricordato in precedenza ce ne mostrano lati differenti, per cui è stato possibile darne una classificazione tipologica di massima: era una torre a sviluppo cilindrico, perciò differente da quelle basso medievali o cinquecentesche che hanno la base tronco-conica; presentava alcune monofore a differenti livelli che rientrano in una tipologia alto medievale, con confronti in ambito bizantino.
L'immagine del Saint Non e il dipinto propostoci da Pino la ritraggono su una una specie di promontorio oggi interrato, presso il quale avvenivano le operazioni di approdo delle navi in transito dal fondaco geracese.
Se si trovasse questa immagine ottocentesca, sarebbe di ulteriore aiuto per una migliore sua definizione.

Saluti
Marilisa
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fethiye



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MessaggioInviato: Sab Giu 30, 2007 7:37 pm    Oggetto: Torre di Pagliapoli Rispondi citando

Cari amici,
mi rifaccio vivo dopo tanto tempo in quanto adesso sono finalmente entrato in diretto possesso degli originali delle incisioni riguardanti la Torre di Pagliapoli, e, come promesso, metto immediatamente a disposizione di tutti le relative scannerizzazioni.
Delle tre, incuriosisce molto la terza (di autore anonimo, ancorchè certamente facente parte del gruppo che compose le immagini a corredo di Italie Pittoresque del 1830 circa, diversa da quella del SaintNon, del 1781): a prima vista sembrerebbe una vista della Torre presa da nord verso sud; a seconda si ha il sospetto che possa essere un particolare dell'incisione di Sauvage (la 2.a) capovolto specularmente, magari per refuso tipografico; ma, guardando e confrontando i particolari, ci si accorge che alcuni (l'agave, alcune barche) sono effettivamente speculari, mentre altri (il pastore disteso di schiena) non combaciano con l'immagine di Sauvage. Se ne deduce, quindi, trattarsi di una terza, finora sconosciuta immagine della Torre!

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Quanto a Pagliapoli, indagini più approfondite hanno permesso di accertare, proprio attorno alla Torre, l'esistenza di un villaggio in epoca tardo-medievale, come peraltro aveva intuito Trasselli, denominato cartograficamente con questo toponimo. Varrebbe forse la pena, a questo punto, di indagare sulla possibilità di una sopravvivenza del nucleo abitato di Locri Epizephiri in posizione marinara, oltre ai due nuclei storicamente accertati di Gerace e Portigliola formati per gemmazione più o meno diretta del nucleo antico.
In ultimo: qualcuno degli amici del forum ha possibilità di accedere all'archivio Vissieux a Firenze?

ad maiora.

Fethiye

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da Fiore
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MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2007 9:44 am    Oggetto: Rispondi citando

fethiye ha scritto:
Recentemente ho avuto la fortuna di prendere in diretta visione, presso un Privato collezionista, di un preziosissimo (e rarissimo) Atlante delle Province del Regno di Napoli, redatto dal poliedrico ingegno di Nicolantonio Stigliola (attenzione: non si tratta del già raro Atlante del 1613 firmato da Cartaro, conservato alla Biblioteca di Napoli e, seppur raro, comunque abbastanza noto) nel 1595: orbene, nel tratto di costa ricompreso fra Gerace e Bombile sono riportate DUE TORRI. Una è quella universalmente nota come torre di Pagliapoli (o Palepoli, o dei Corvi, o del Cono Lungo e, più recentemente, di Portigliola); l'altra, più a nord, vicino alla foce della fiumara di Gerace, riportata come Torre di Gerace. ......omissis:?:


Caro Pino, é da quando hai postato questo messaggio che mi frulla nella testa un'idea: io non conosco la definizione dell'Atlante che hai rinvenuto, perciò non so se mi puoi rispondere precisamente, ma la Torre che compare più a Nord di quella di Pagliapoli, é situata un po' più all'interno, su una delle prime colline da cui poi si ascende a Gerace, sulla sponda sinistra della fiumara?

Se così fosse io avrei un'ipotesi:
La Torre di Gerace sul fiume omonimo potrebbe molto ragionevolmente essere il cosiddetto Castello Teotino, che come sai, si trovava su quel poggio dove oggi c'è l'Ospedale Civile!!
Se tu leggi il mio intervento nel topic aperto da Zaleukos

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, avevo indicato la fronte dell'edificio come parte originale del castelletto, ed avevo anche detto che mi sembrava una posizione tipica da avvistamento e difesa.
Aggiungerei ora che l'edificio originale era ascrivibile a quella tipologia di Torri ed edifici fortificati costieri specifici dell'età viceregnale. Il resto del fabbricato e le aggiunte neogotiche sulle torri, era un ampliamento successivo atto a trasformare il torrione in residenza signorile.

Ora tu mi offri la prove storica dell'esistenza di un'altra Torre costiera proprio in quel sito.
Che ne pensi e che ne pensano gli altri? Wink

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Per la questione della terza veduta della torre di Pagliapoli, invece, insieme ad alcuni particolari che sembrano far pensare ad una copia (per esempio la torre ha una identica zona più chiara al centro) io trovo, piuttosto, particolari specifici del paesaggio a Sud di Locri Epizefiri:

1) nel profilo montuoso alle spalle della torre non c'é più Gerace, ben evidente nella veduta del Saint-Non, mentre compare uno sky-line molto simile al massiccio aspromontano che va a finire nella prominenza del Capo Bruzzano!
2) sono spariti i ruderi di Locri, ben visibili nelle immagini precedenti.

Tuttavia, la mano delle vedute mi sembra molto simile. Chiederei un aiuto degli storici dell'Arte per esprimere un parere più tecnico.

Saluti a tutti
Marilisa
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fethiye



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MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2007 6:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cara Marilisa,
Come sempre le tue osservazioni sono acute ed il tuo occhio lungimirante e perciò la tua ipotesi è tutt'altro che peregrina. Purtroppo, però, la scala dell'immagine dell'atlante (a proposito, della versione del 1613 sono in circolazione anche delle ristampe di singoli fogli: in particolare ne circolano due della Calabria, al solito Ultra e Citra) non è sufficientemente bassa da poter stabilire il dettaglio della posizione e della distanza dal mare, ma solo il fatto che sia collocata in sinistra della fiumara di Gerace: troppo poco per azzardare una qualche possibile corrispondenza col Castello Teotino! D'altra parte, su un'altra carta la cui datazione è in qualche modo ascrivibile al periodo aragonese, più precisamente fra il 1450 ed il 1470, è riportata la sola torre di Pagliapoli, ma con la denominazione "Torre nuova": ora, ciò, oltre a significare la possibilità di torre ristrutturata, potrebbe anche stare a significare che ve ne fosse una "vecchia". Pertanto, l'ipotesi di lavoro è che l'attuale torre di Pagliapoli abbia sostituito nelle proprie funzioni un'altra torre, più antica e posta più a nord, magari perchè quest'ultima era in condizioni di precarietà tali da non poter essere ripristinata, finendo poi con l'essere la Torre di Pagliapoli preferita (per la sua maggiore consistenza strutturale) allorquando si pensò di varare il sistema difensivo costiero, in età vicereale.
E' solo un'ipotesi, come vedi, ma la cui elaborazione, secondo me, ha già portato ad una prima conseguenza: l'epoca dell'attuale Torre di Pagliapoli è senz'altro da retrodatare di almeno un secolo rispetto a quanto ritenuto sinora e, pertanto essa preesisteva alla predisposizione del sistema difensivo costiero!
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Per quanto riguarda la terza immagine, vorrei evidenziare che l'inquadratura è un "ritaglio" rispetto alla seconda immagine, e per questo motivo potrebbero non esservi ricompresi gli avanzi di Locri. Maggiori e più illuminanti dettagli potrebbero essere desunti dalla lettura dell'articolo della rivista Cosmorama Pittorico da cui è estrapolata l'immagine: io possiedo l'intera pagina, ma, purtroppo, l'articolo cui si riferisce l'immagine è su pagina diversa. Per questo motivo chiedevo se qualcuno degli amici del forum poteva indicarmi dove trovare le annate 1836-1842 della citata rivista che, mi risulta, potrebbero forse trovarsi nell'archivio Vissieux a Firenze.
Saluti
F.

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da Fiore
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MessaggioInviato: Gio Lug 05, 2007 9:59 am    Oggetto: Rispondi citando

fethiye ha scritto:
Cara Marilisa,
Come sempre le tue osservazioni sono acute ed il tuo occhio lungimirante e perciò la tua ipotesi è tutt'altro che peregrina.
Ti ringrazio per queste parole

Purtroppo, però, la scala dell'immagine dell'atlante (a proposito, della versione del 1613 sono in circolazione anche delle ristampe di singoli fogli: in particolare ne circolano due della Calabria, al solito Ultra e Citra) non è sufficientemente bassa da poter stabilire il dettaglio della posizione e della distanza dal mare, ma solo il fatto che sia collocata in sinistra della fiumara di Gerace:
Infatti, caro Pino, negli Atlanti precedenti l'affermarsi della topografia e del rilievo scientifico, quale si affermò nel corso del XVIII sec., il rilievo e il posizionamento dei siti é sempre approssimativo. Mi é capitato di vedere magari centri notoriamente a Sud di altri invertiti, oppure fiumare segnate al contrario; ciò era dovuto anche ad errori nella fase di rifinitura della carte.

troppo poco per azzardare una qualche possibile corrispondenza col Castello Teotino!
Però io parto sempre dal dato materiale: il castelletto, o meglio il fortino, c'era, e qualcosa doveva significare. La sua posizione su un poggio in vista sulla costa non poteva essere casuale. Perciò, se una torre aggiunta a quella di Pagliapoli viene attestata sotto Gerace da una carta alla fine del XVI sec., conseguenza logica e metodologica vuole che si pensi a ciò che esiste, che, allo stato attuale delle nostre conoscenze, é soltanto quello. Anche perché un edificio del genere, su una costa assolutamente deserta, doveva per forza essere segnalato su una carta, così come era segnalata l'altra torre.
Poi mi sembra improbabile l'esistenza di una terza torre in quella stretta fascia di territorio.


D'altra parte, su un'altra carta la cui datazione è in qualche modo ascrivibile al periodo aragonese, più precisamente fra il 1450 ed il 1470, è riportata la sola torre di Pagliapoli,

Benissimo Razz , infatti io ho scritto che la tipologia del castelletto é tipicamente viceregnale, più specificamente del XVI sec., dunque nel XV non poteva ancora esserci!

ma con la denominazione "Torre nuova": ora, ciò, oltre a significare la possibilità di torre ristrutturata, potrebbe anche stare a significare che ve ne fosse una "vecchia".
La Torre di Pagliapoli ha caratteristiche quantomeno dell'età angioina, perciò nel 1450/70 poteva essere nuova anche di un secolo

Pertanto, l'ipotesi di lavoro è che l'attuale torre di Pagliapoli abbia sostituito nelle proprie funzioni un'altra torre, più antica
Giusto!

e posta più a nord,
Perché proprio più a Nord? Questo non possiamo affermarlo. Invece io direi che la posizione doveva essere più o meno uguale, a guardia del carricaturi di Gerace.

magari perchè quest'ultima era in condizioni di precarietà tali da non poter essere ripristinata, finendo poi con l'essere la Torre di Pagliapoli preferita (per la sua maggiore consistenza strutturale) allorquando si pensò di varare il sistema difensivo costiero, in età vicereale.
Ed affiancandola da un'altra, ben adatta al foco de la bombarda, situata in posizione più elevata... Wink

E' solo un'ipotesi, come vedi, ma la cui elaborazione, secondo me, ha già portato ad una prima conseguenza: l'epoca dell'attuale Torre di Pagliapoli è senz'altro da retrodatare di almeno un secolo rispetto a quanto ritenuto sinora e, pertanto essa preesisteva alla predisposizione del sistema difensivo costiero!
Shocked Ma io l'ho sempre pensato, e l'ho anche scritto nel mio lavoro su Roccella definendola di tipologia medievale ed accostandola alla Torre -Mastio del Castello roccellese.
Molte torri preesistenti al cosiddetto sistema viceregnale furono poi adattate e mantenute anche nel riassetto generale del XVI sec., accanto alla costruzione delle nuove che, a volte, sono di tipologia affine a quelle vecchie (la Torre Spina di Gioiosa, la Torre Camillari di Castelvetere, etc.), altre volte di tipologia più moderna, a pianta quadrangolare (Torre Scinosa di Bovalino, la stessa torre del Convento dei Minimi di Roccella) o più complessa (castelletto di S. Fili a Stignano, Castelletto Teotino, appunto, alla Marina di Gerace)

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Per quanto riguarda la terza immagine, vorrei evidenziare che l'inquadratura è un "ritaglio" rispetto alla seconda immagine, e per questo motivo potrebbero non esservi ricompresi gli avanzi di Locri. Maggiori e più illuminanti dettagli potrebbero essere desunti dalla lettura dell'articolo della rivista Cosmorama Pittorico da cui è estrapolata l'immagine: io possiedo l'intera pagina, ma, purtroppo, l'articolo cui si riferisce l'immagine è su pagina diversa. Per questo motivo chiedevo se qualcuno degli amici del forum poteva indicarmi dove trovare le annate 1836-1842 della citata rivista che, mi risulta, potrebbero forse trovarsi nell'archivio Vissieux a Firenze.
Chissà se l'amico Raguccio.... Wink

Saluti
F.


Abbiamo tanti spunti, caro Pino su cui meditare.
Questo é un esempio di come possa un forum, con il confronto delle conoscenze aiutare il progredire della ricerca.
Grazie a te,
Ciao
M.
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fethiye



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MessaggioInviato: Gio Lug 05, 2007 9:43 pm    Oggetto: Torre di Pagliapoli Rispondi citando

Stranamente, esattamente due anni fa (post del 5 luglio 2007), scrivevo:

Un ulteriore contributo (cartografico) alla discussione:



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La 1.a immagine è quella a cui facevo riferimento nei precedenti post (1613 - Stigliola-Cartaro), [...]

Aggiungo che esiste una carta ancor più antica (di cui non posso postare l'immagine perchè di proprietà privata), redatta da Nicolantonio Stigliola nel 1595 (e che peraltro, nella sostanza è identica a quella del Cartaro di cui sopra), in cui appare la dicitura "Torre della Spina".
In quasi tutta la cartografia di quel periodo la torre è riportata con questo nome: solo in Magini si "devia" dal toponimo consolidato, approdando ad un "T. Turbolo", in cui si prende evidentemente a prestito il nome del corso d'acqua, forse scambiandolo con esso (a differenza sia dello Stigliola che del Cartaro, che certamente vennero in questi lidi e presero visione di persona dei luoghi, Magini, con ogni probabilità non scese mai al di sotto di Roma, e quindi i dati di cui si avvalse sono riportati da terzi).
Infine, ancora in Rizzi-Zannoni (1788), la torre è detta "Torre d. Spina".
Pertanto, direi che non vi è possibilità di discussione sul nome della Torre.
Inoltre, come dimostrano i fatti narrati da Licofoli, la sua origine è sicuramente vicereale, e, quasi certamente, la sua costruzione deve essersi conclusa entro il 1563, poichè in questa data un documento attesta che, in Calabria, il sistema torriero era stato portato a compimento (ben prima che nel resto del Regno! insolito per la nostra terra!)

Qualche piccola remora, piuttosto, l'avrei nell'appellativo "di avvistamento" che, nel tempo, ha conferito una sorta di "diminutio" alla funzione torriera: tutte le torri, infatti, forse con la sola esclusione di quelle lontanissime dai centri abitati, come ad esempio la torre di Riace, erano armate, più o meno pesantemente, e la sola presenza di "mascoli" già contribuiva a fornire loro un non trascurabile potere dissuasivo.

Per quanto riguarda, infine, lo stato pietoso della torre, mi piacerebbe che l'iniziativa portata avanti con la Torre di Pagliapoli "docesset" anche in questo caso.

Infine, segnalo un senz'altro interessante "Progetto di conservazione della torre "Spina" a Gioiosa J. (sic!)", quaderni del P.A.U., anno XIII, n.ro 25-26

Cordiali saluti,
F.

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L'ultima modifica di fethiye il Dom Lug 05, 2009 5:21 pm, modificato 1 volta
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da Fiore
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MessaggioInviato: Ven Lug 06, 2007 11:18 am    Oggetto: Re: Torre di Pagliapoli Rispondi citando

Fermo restando che i nostri sono soltanto tentativi di dare spiegazione a fatti che devono ancora essere suffragati da prove documentali ed altro, cerco di chiarire meglio i motivi della mia ipotesi, alla luce di quanto hai sopra obiettato, sperando che ti aiutino ad aggiungere qualcosina in più allo studio che, comunque, stai conducendo tu e al quale solo tu puoi dare il giusto indirizzo di ricerca:

fethiye ha scritto:
Un ulteriore contributo (cartografico) alla discussione:


[La 1.a immagine è quella a cui facevo riferimento nei precedenti post (1613 - Stigliola-Cartaro), e vi si distinguono chiaramente le due torri, denominate di Gerace e di Pagliopoli; le stesse due torri sono riportate anche nella seconda (1789-F.J. Von Reilly) ed è la sola carta, oltre alla precedente ed all'altra del 1595 dello Stigliola (che non posso divulgare perchè è in corso di pubblicazione) in cui appaiono 2 torri;
Bellissime immagini che documentano quanto abbiamo sopra ipotizzato!

nella terza, però, che è opera di indubitabile rigore scientifico (1788- Rizzi Zannoni),
Certamente!

sono riportate tutte le torri conosciute (nel tratto rappresentato vi sono anche la Torre Tamburri o Tamburi, la Scinosa o Coscinosa e la T. di Pagliapoli o del Cono Lungo), ma non vi è alcun riferimento al castello Teotino.
Che non era più una torre o fortino.... Wink

Del resto, esiste un'altra accuratissima cartografia del luogo, ad opera degli Ufficiali Militari Austriaci (fatta attorno al 1830, e di cui è possibile prendere visione nella "Raccolta Zerbi"): neanche in essa vi è riferimento alcuno al castello Teotino. Anzi, a dirla tutta, in nessuna delle oltre 60 carte, a scala tra le più varie, riferite alla Calabria Ultra 1ª di cui sono direttamente in possesso o di cui dispongo di immagini dettagliate, compare mai alcun riferimento al castello Teotino, nemmeno nella grande carta del TCI del 1908,
Da quel poco che si sa, il cosiddetto castello Teotino perse tra la fine del XVIII sec. e la prima metà dell'800 l'aspetto di Torre o piccolo fortino, per diventare una residenza nobiliare di campagna, come il [CENSORED] Scaglione di Moschetta (anche questo fortificato) o quello Capogreco, poco più distante, e tanti altri della nobiltà e borghesia geracese. Non c'era più motivo che venisse segnato nelle carte più di tante altre case di campagna...

tanto che, non fosse per le fotografie, se ne potrebbe dubitare dell'esistenza ...
Shocked capisco che la tua é un'affermazione provocatoria, ma sai benissimo lo scempio é avvenuto trenta anni fa, tutti quelli che hanno circa quarant'anni ed oltre a Locri lo ricordano!!
Tanti vi sono nati, sono stati ricoverati in esso, ed altri... Evil or Very Mad Evil or Very Mad hanno deciso di demolirlo.....


E' anche da dire, per correttezza e completezza di informazione, che, generalmente, in cartografia le fortificazioni castellane non vengono mai riportate quando aggregate ad un nucleo abitato (nel qual caso detto nucleo veniva spesso rappresentato con una simbologia che ne indicava lo stato fortificato), mentre (anche se non sempre) esse vengono evidenziate se costituenti edificazioni isolate (sempre in Rizzi Zannoni, 1788, v. il "Fortino" a Bianco o, all'estremo nord calabro, il castello di Roseto Capo Spulico).
Ma sono castelli veri o fortificazioni che mantengono la loro funzione..

Infine, segnalo che, sempre in Rizzi Zannoni, vengono segnalate pressochè tutte le emergenze diroccate e/o abbandonate (v., nella nostra zona, una "Careri diruta" ed una "Potamia diruta").
Sono sempre zone archeologiche di una certa entità, quella ormai era una casa privata con abitazioni rurali intorno, in piena vita.

Non so che dire
Saprai benissimo cosa dire quando metterai insieme tutti i dati che stanno emergendo da questa interessante ricerca sulle fonti cartografiche.
Un altro aiuto ti potrebbe venire da un approfondimento sulle fonti archivistiche, in particolare sarebbe interessante ricostruire le vicende di questo problematico edificio dell'ospedale, ma penso che di questo se ne stia occupando un altro nostro amico del forum Wink


Saluti,
F.


Ciao a tutti
M.
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