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Mannajia la marina!

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> L'Ottocento (III Periodo postunitario 1807-1861)
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Inviato: Mar Gen 16, 2018 11:02 pm    Oggetto: Ads

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messer giorgio



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MessaggioInviato: Dom Ago 29, 2010 11:40 pm    Oggetto: Mannajia la marina! Rispondi citando

Sin da bambino sentivo gli adulti imprecare con un "mannajia la marina"!

Anch'io, divenuto adulto, ho usato, qualche volta, questa imprecazione.....ma senza conscerne il significato...almeno sino ad oggi.

Posto l'articolo a firma di Mario Massimo Perri pubblicato oggi 29 agosto su Calabria ora


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...vista la presenza in questo forum di preparatissimi storici Trilly-95-77 , chiedo Rolling Eyes : è andata proprio così?

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Licofoli
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MessaggioInviato: Lun Ago 30, 2010 12:49 am    Oggetto: Rispondi citando

Sull'attendibilità di questa ricostruzione non saprei proprio che dire. Vergognosamente veri furono i tradimenti degli ufficiali prezzolati, così come altrettanto vera fu la straordinaria fedeltà dei marinai, dei soldati e del popolo meridionale ai propri sovrani e alla loro patria (crediateci o meno i fatti non cambiano).

Una ridicola leggenda postunitaria inventata a posteriori e tendente a ridicolizzare l'organizzazione della marina borbonica fu la balla del "facite ammuina", ovviamente inesistente in qualsiasi regolamento del tempo.

In materia di curiosità legate ai Borbone occorre comunque andarci molto cauti perché essendo stato enorme e incommensurabile il discredito e la messa in ridicolo di questa casa regnante e del Regno di Napoli in quest'ultimo secolo e mezzo di stato unitario, nulla si è trascurato quanto ad invenzioni di storielle, leggende, modi di dire, tutti ovviamente a senso unico, nel comune intento di infangare e dileggiare la memoria di quella realtà preunitaria.

Perciò la cautela è un obbligo...


L.

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messer giorgio



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MessaggioInviato: Mar Ago 31, 2010 12:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Licofoli ha scritto:
Perciò la cautela è un obbligo...
L.


..ed è per questo che ho scritto...

Citazione:
...vista la presenza in questo forum di preparatissimi storici , chiedo : è andata proprio così?

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messer giorgio



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Residenza: Gerace - Locri

MessaggioInviato: Mar Ago 31, 2010 10:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Licofoli ha scritto:

Una ridicola leggenda postunitaria inventata a posteriori e tendente a ridicolizzare l'organizzazione della marina borbonica fu la balla del "facite ammuina", ovviamente inesistente in qualsiasi regolamento del tempo.
L.


....premetto che non sono a favore o contro....ma cerco di capire, per cui stando alle tue parole quanto riporta questo sito è un falso.... Rolling Eyes Rolling Eyes


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...e per correttezza...

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Licofoli
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MessaggioInviato: Dom Set 05, 2010 2:19 am    Oggetto: Rispondi citando

Caro Messere,

ti confermo la falsità della norma di cui stiamo parlando.

Basterebbe consultare i regolamenti di navigazione del Regno per NON trovare l'articolo in questione.

Tali codici, del resto, erano redatti e stampati in lingua italiana, non in napoletano.

I falsari, ovvero gli inventori di balle, dovrebbero almeno documentarsi un po' per rischiare di essere almeno un tantino credibili... Ma così non è giacché ignoranza e presunzione hanno sempre la meglio in chi tentando di infangare o dileggiare, fa autogol con effetto boomerang...

Anch'io, come te, non sto né da una parte né dall'altra ma cerco di vederci un po' chiaro riguardo ad argomenti che fino a qualche anno addietro erano terreno minato. Oggi se ne può parlare, si può cercare di capire - senza bende agli occhi - e questo è di certo un bene.

Certo, a chi legge, la mia posizione rischia di sembrare apologetica del Regno delle Due Sicilie. Lo è solo in apparenza; ma è un rischio obbligato che oggi bisogna avere il coraggio di correre: serve a bilanciare - almeno un po' - uno squilibrio in direzione opposta così marcato che impediva qualsiasi lettura attendibile del nostro passato ottocentesco.

Cordialmente.

L.

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Giovanni Grimaldi



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MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 2:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Scusate se mi aggiungo al simpatico argomento.

Io credo, più prosaicamente, che si tratti di una "variante innocua di una imprecazione" (in questo caso blasfema).

Maggaggia la mad**** (ove leggasi la Santa Vergine).

Come in napoletano (in cui forse l'espressione originaria rende meglio la "sostituzione" della parola e dal quale termine si è e diffusa in altre regioni).

Mannaggia 'a ma*** (ove si cambia la desinenza in "-rina" perchè la "d" diviene anche "r" per effetto del "rotacismo napoletano").

Facile quindi sostituire l'imprecazione blasfema con un più bonario:
"Mannaggia 'a marina!"

Allo stesso modo ci sono altre varianti come
"Mannaggia 'a [CENSORED] nna" ("la colonna"), dove è il prefisso che cambia).

E ci sono molti esempi per molte "parolacce" in dialetto modificate per
essere meno "pesanti".

Un sorta di "sangre de bleu" invece del "sangre de Dieu!" tipica bestemmia di nobili francesi (da cui, secondo certi studiosi, il termine "sangue blu")?

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Giovanni Grimaldi

"Ricordate le gesta compiute dai nostri padri ai loro tempi e ne trarrete gloria insigne e nome eterno."

(Maccabei, Libr. 1, cap. 2, v. 51)
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messer giorgio



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MessaggioInviato: Dom Set 26, 2010 9:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Giovanni Grimaldi ha scritto:
Scusate se mi aggiungo al simpatico argomento.

Io credo, più prosaicamente, che si tratti di una "variante innocua di una imprecazione" (in questo caso blasfema).

Maggaggia la mad**** (ove leggasi la Santa Vergine).

Come in napoletano (in cui forse l'espressione originaria rende meglio la "sostituzione" della parola e dal quale termine si è e diffusa in altre regioni).

Mannaggia 'a ma*** (ove si cambia la desinenza in "-rina" perchè la "d" diviene anche "r" per effetto del "rotacismo napoletano").

Facile quindi sostituire l'imprecazione blasfema con un più bonario:
"Mannaggia 'a marina!"

Allo stesso modo ci sono altre varianti come
"Mannaggia 'a [CENSORED] nna" ("la colonna"), dove è il prefisso che cambia).

E ci sono molti esempi per molte "parolacce" in dialetto modificate per
essere meno "pesanti".

Un sorta di "sangre de bleu" invece del "sangre de Dieu!" tipica bestemmia di nobili francesi (da cui, secondo certi studiosi, il termine "sangue blu")?



Ora che sono di nuovo in "servizio" saluto Messer Grimaldi, tornato tra noi.

Le sue interpretazioni di "mannajia la marina" mi lasciano perplesso...visto che tutti i siti web, anche e specialmente quelli vicini ai Borbone, ritengono possibile che l'imprecazione sia stata fatta proprio da Re Francesco...

....altra cosa è mannajia la colonna Rolling Eyes

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mmperri



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MessaggioInviato: Lun Giu 06, 2011 6:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ringrazio tutti per l’attenzione riservata ad un mio articolo sull’argomento. Ringrazio chi è d’accordo e chi è in disaccordo, un po’ meno chi va oltre le righe di un confronto del tutto accademico.
Fermarsi a ragionare sull’espressione “Mannaggia a Marina” e su chi l’abbia pronunciata prima non può richiamare alcun elemento di carattere storico. Il mio sforzo è stato quello di attirare, con una espressione di colore, l’attenzione del lettore su una vicenda misconosciuta dalla storia
ufficiale, vicenda legata ai tradimenti di cui la monarchia borbonica fu vittima. D’altro canto, è del tutto verosimile che Francesco II se la sia presa con la Marina e che al suo indirizzo abbia potuto pronunciare un’imprecazione, vista la portata del tradimento. Di certo, il mio intento non è stato quello di ridicolizzare il Borbone. Tutt’altro. Re Francesco si accorse del tradimento della Marina e imprecò: il meno che potesse fare. Non so cosa ci sia di male o cosa ci sia di ridicolizzante. Che sulla imprecazione si pretenda una nota storica, mi sembra del tutto fuori luogo. Come non si può pretendere una attestazione storica o una consacrazione regolamentare al “facite ammuina” di cui pure si è parlato.
Sui Borbone si possono trovare tante cose positive, tante altre negative: la storia se ne sta occupando. Si possono trovare anche cose irridenti senza neanche ricorrere alle espressioni del caso. E senza che alcuno possa adombrarsene.

Mario Massimo Perri
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Licofoli
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MessaggioInviato: Lun Giu 06, 2011 7:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Innanzitutto benvenuto nel nostro Forum!

Quanto al suo messaggio mi trovo pienamente d'accordo sul fatto che non si può pretendere né avere una documentazione storica per l'imprecazione oggetto di discussione in questo topic (cioè mannaja la marina).

Diversa invece è la questione del "facite ammuina" che viene attribuito ad un fantomatico codice della marineria borbonica.

Qui una risposta da parte degli storici è possibile ed auspicabile.

Si può infatti accertare (e lo si è fatto) attraverso la ricerca scientifica che tale norma non è stata mai codificata in alcun codice della marina militare borbonica, anzi questa verifica è un'operazione semplicissima visto che i regolamenti venivano stampati dopo essere stati codificati.

Siccome siamo in grado di affermare - senza tema di smentita - che tale norma (in lingua napoletana) non è presente in alcun codice precedente al 1861, la conclusione - facile - è che sia frutto di mero dileggio postunitario.


Saluti L.

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GJo



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MessaggioInviato: Mer Giu 08, 2011 1:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi permetto di riportare una citazione riguardante Francesco II e la Marina della Due Sicilie durante la spedizione dei Mille:

Citazione:
Il che non bastò di sicuro a soddisfare Francesco II della condotta della sua Marina [ndr. dopo gli sbarchi dei garibaldini in Calabria], da cui si prometteva ben altro. Al Salazar inviava infatti questo telegramma:

Napoli, 23 agosto ore 14
« Al Comandante della squadra nello Stretto - Molti sbarchi sono stati eseguiti e nessun vapore nemico è stato scoperto. Questo fa sommo torto alla Marina da lei comandata. Mi lusingo maggiore efficacia e più valore in avvenire »

Povero Re! Erano, più che speranze, davvero lusinghe le sue! E non soltanto quelle che nutriva sulla Marina, ma anche le altre sull'esercito, nel quale apparivano ormai evidenti i sintomi di dissoluzione (Carlo Agrati, Da Palermo al Volturno, p. 369)


Sicuramente il Re non era molto soddisfatto…
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messer giorgio



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MessaggioInviato: Lun Gen 16, 2012 10:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

La pubblicazione, chiaramente, non fa testo! Per curiosità, però, la segnalo:

Agenda 2012 Gazzetta del Sud

al giorno 6 luglio

Citazione:
'Mmuina
L'espressione è stata resa famosa dal falso storico del comando contenuto nel "Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie del 1841" che recita appunto "all'ordine facite ammuina" per dire, nel dialetto napoletano, "fate confusione". In realtà l'invito a "fare ammuina" provenne da un ufficiale napoletano che venne arrestato perchè sorpreso a dormire a bordo della sua nave e che, tornato al comando, istrui l'equipaggio a fare confusione nel caso in cui si fosse ripresentato un ufficiale superiore, così da essere avvertito. "Mmuina" è utilizzato dal dialetto calabrese con lo stesso significato. Il vocabolo deriverebbe dallo spagnolo "amohinar" che significa "irritare, disturbare, urtare".


al giorno 28 ottobre (c'è il cavallo di battaglia del Prof. Mollica)

Citazione:
Spagnarsi
Secondo un'idea piuttosto diffusa il vocabolo dialettale calabrese "spagnarsi", che tradotto in italiano significa "spaventarsi", deriverebbe dal timore che i popoli indigeni provavano di fronte agli spagnoli durante i secoli di dominazione. In realtà il termine sembra avere un'origine legata meno ad un fattore emotivo e più alle evoluzioni linguistiche. All'origine del vocabolo sarebbe una parola greca, "pachnòo", che vuol dire "divento duro, gelo". Il greco è stato poi adattato nel latino "pagnare", da cui hanno avuto origine i termini "appagnari" e "spagnari", entrambi col significato di "spaventare, temere" o, nella forma riflessiva, ", "spagnarsi", "spaventarsi". Ma si registra anche il catalano "espanyarse", "sentire irritazione".

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Scinuso



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MessaggioInviato: Gio Gen 19, 2012 1:01 am    Oggetto: Rispondi citando

Caro Messere,

sul "facite ammuina" esiste un'ampia libellistica revisionista, che ha sostanzialmente rivelato essere questa una storiella diffusa a fini politici dai detrattori della marina siciliana, peraltro nota per molti suoi vanti.

Su "spagnarisi" conoscevo una derivazione da "ex-paveo", composto tardo del latino classico "paveo" , che significa proprio "temo", giunto alla forma attuale attraverso la forma di transizione "expavesco*".

Grazie al solito della nota Wink

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Scinuso
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