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Comune di Camini:storia e documenti
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Inviato: Gio Feb 22, 2018 8:15 pm    Oggetto: Ads

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Camini



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MessaggioInviato: Sab Lug 02, 2011 11:06 pm    Oggetto: Comune di Camini:storia e documenti Rispondi citando

Carissime amiche, carissimi amici,
Il paese di Camini fu eretto a Comune nel 1806 a seguito delle leggi 8 dicembre 1806 e 19 gennaio 1807 volute da Giuseppe Bonaparte che ristrutturarono l’assetto territoriale e amministrativo del Regno. Queste leggi concessero appunto l’autonomia comunale a vari paesi e tra questi Camini che fino a quella data era stato un Casale della “universitas civium” di Stilo. Si pensa che Camini avesse comunque una propria amministrazione, quindi un corpo autonomo pur all’interno della “universitas civium” di Stilo. Chiedo a voi tutti informazioni per la ricerca documentale e storica su Camini.

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Camini
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Scinuso



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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 2:20 am    Oggetto: Rispondi citando

Caro amico,

benvenuto intanto nel forum! Razz

Cerco di rispondere al tuo intressante intervento. Camini, come giustamente rilevi, fu un casale della città di Stilo.

Nei centri infeudati, il casale era un centro abitato dipendente da un capoluogo, nel senso che condivideva con questo il medesimo feudatario. Tuttavia, ciò non significava che esso non avesse una propria università, o, come tu dici, universitas civium, con tanto di proprio sindaco (o sindaci), eletti e reggimento: in sostanza una autonoma struttura istituzionale. Il casale, è inoltre dotato di una sua autonoma tradizione araldica (*).

In una città demaniale, o regia, come Stilo, le cose erano uguali: con l'unica differenza che al posto di un feudatario, nel capoluogo c'era un governatore regio inviato da Napoli. Per il resto, i casali godevano di decentramento amministrativo, con una loro universtià distinta.

Quanto ai consigli su una "ricerca documentale" attorno alla storia di Camini, dovresti specificare di che tipo di ricerca si tratti. Per l'Età Moderna, e per una ricostruzione di molti aspetti della storia locale, un primo, vasto campo di indagine è rappresentato dall'archivio di Stato competente per territorio. Nel caso di Camini, credo si tratti di quello di Locri.


(*): in realtà questo è vero in alcuni casi, ma non in tutti: i casali di Stilo, appunto, sembra facciano eccezione: essi innalzano tutti lo stesso stemma del capoluogo (l'aquila, in varie lezioni). Camini, però, unico trai casali della città di Stilo, partisce lo stemma stilese con un altro, direi pertinente ad una tradizione prettamente locale, ossia lo stemma con la torre.

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Abate Correale



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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 8:40 am    Oggetto: Rispondi citando

Vediamo quello che può essere un primo dato: il catasto onciario redatto a metà Settecento.

Ho utilizzato CASTALDO MANFREDONIA L., Il fondo "Catasti Onciari" conservato negli archivi di Stato di Napoli, in Centro studi «Antonio Genovesi» per la storia economica e sociale, Il Mezzogiorno settecentesco attraverso i catasti onciari. Aspetti e problemi della catastazione borbonica, Vol.1, ESI, NAPOLI, 1983, pp.271-324.

In quella zona redissero il catasto:
1. Bivongi
2. Guardiavallle (oggi Guardavalle)
3. Monasterace
4. Pazzano
5. Placanica
6. Riace
7. Stignano
8. Stilo

Non redisse catasto Camini. Potrebbero esserci due motivi per questa mancanza:

1) Non aveva una propria amministrazione
2) Il sindaco e gli eletti non furono in grado di produrre questo documento

Bisognerebbe fare indagini in questo senso.

Nel caso comunque che il sindaco e gli eletti non furono in grado di produrre questo documento, apparirebbe un caso unico nella Calabria Ulteriore prima. Infatti ad esempio tutti i casali di Gerace furono in grado di produrre un proprio catasto. Erano previste anche pene molto severe per le amministrazioni inadempienti.

Per questo forse è più probabile che non avesse una propria amministrazione.

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Camini



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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 9:55 am    Oggetto: Rispondi citando

Gent.mo "Scinuso",
In anzi tutto grazie per avermi risposto. Spero grazie a questo forum di trovare più materiale e documenti possibili sulla storia di Camini. Per quanto riguarda l’autonomia amministrativa di Camini credo esso non fosse una “universitas civium” come Stilo ma un “Casalium civium” che comunque aveva dei propri amministratori. Ho consultato il volume “Città e Contado nel Mezzogiorno – La ‘grande’ università di Cosenza e Casali” di Fausto Cozzetto, Rubettino Editore, 2005, che parla della “universitas civium” di Cosenza e dei suoi 69 “Casalium civium” e quindi 69 villaggi intorno la grande città che erano inglobati in essa ma che avevano proprie amministrazioni, sindaci che poi partecipavano al “parlamento generale” dell’università. Suppongo quindi che per Stilo e Camini sia stata la stessa cosa, Stilo università e Camini Casale. Per quanto riguarda l’araldica Lei sostiene che Camini, unico rispetto agli altri Casali di Stilo, usasse come stemma una Torre. Io non conosco questo Stemma, Lei lo hai mai visto?Ha qualche documento in proposito o qualche immagine?Da dove sa che Camini avesse come stemma araldico una torre? Mi dia gentilmente delle delucidazioni in merito. Per quanto riguarda la torre stessa penso come dice Lei che sia “pertinente ad una tradizione prettamente locale” in quanto nella marina di Camini, Ellera, sin dal cinquecento vi era una Torre di avvistamento probabilmente usata per avvistare le navi saracene per poi avvertire le popolazioni del posto. Suppongo quindi che per questo nello stemma del Casale vi fosse la Torre. Ufficialmente fino al 1997 Camini non aveva uno stemma comunale. Dal 1997 l’amministrazione Tassone adottò ufficialmente uno stemma – che poi è quello attuale – dove vi sono una Torre e un’Aquila.

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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 10:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Gent.mo “Abate Correale”,
Grazie anche a Lei per avere risposto alla mia domanda. Può gentilmente darmi la data esatta del Catasto Onciario che Lei ha menzionato dove non vi risulta Camini?Perchè vi è un documento dell’11 giugno 1721 che parla della nuova elezione del “parlamento” di Camini. Quindi probabilmente se il documento che Lei ha citato è precedente al 1721 vuol dire che Camini non produsse un catasto onciario perché priva di amministrazione, se invece il documento è dopo il 1721 allora è probabile la seconda ipotesi che Lei ha avanzato e cioè che gli amministratori non furono in grado di produrre il documento. Ma questa ultima ipotesi può essere attendibile? Se non sbaglio gli amministratori delle università di allora per ricoprire incarichi dovevano essere istruiti. Possibile che non abbiano saputo redigere un documento?Altrimenti può darsi che non l’abbiano fatto per negligenza. Lei ha anche scritto che “Erano previste anche pene molto severe per le amministrazioni inadempienti” e se ciò fosse accaduto come e dove si dovrebbero cercare dei documenti in proposito? Inoltre come mi ha scritto l’amico “Scinuso” dovrei recarmi presso l’Archivio di Stato di Locri per documenti relativi a Camini ma secondo Lei a Napoli non ci dovrebbe essere dell’altro?

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Abate Correale



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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 10:30 am    Oggetto: Rispondi citando

Il catasto onciario fu in genere redatto da tutte le università del regno a partire dal 1741-1742. Le operazioni si protrassero per diversi anni e le ultime università redissero il catasto anche dopo il 1754-1755.

Prima di andare a Napol, io orienterei una prima indagine sull'archivio di stato di Locri. Nel fondo notarile potrebbero esserci indicazioni sull'eventuale presenza o meno di un pubblico parlamento.

Anche a Catanzaro potrebbero esserci tali indicazioni.

Comunque, se già esiste un documento del giugno 1721 occorre valutare di che documento si tratti e quale sia la sua attendibilità: un atto notarile ha un valore diverso rispetto a un documento privato.

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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 1:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gent.mo Abate Correale,
il documento che ho menzionato dell’11 giugno 1721 è stato redatto da un notaio ed è stato rinvenuto presso l’Archivio di Stato di Locri. Ora io spero vivamente che nel fondo notarile dell’Archivio di Stato di Locri non si trovi solo questo documento ma degli altri. Altrimenti dovrei recarmi a Catanzaro come Lei dice? E infine se non dovessi trovare nulla a Napoli dice troverò qualcosa sul Casale di Camini? Comunque chissà se magari anche nei Catasti Onciarii dopo il 1754 – 1755 vi possa essere Camini?Lo spero davvero, è una ricerca, su Camini, che vorrei fosse molto corposa di documenti.

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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 5:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho cercato direttamente nel database dell'archivio di Stato di Napoli
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e incredibilmente è venuto fuori il Catasto Onciario di Camini.

Questo è stato redatto con grandissimo ritardo rispetto agli altri (circa 30 anni) nel 1771 e non risulta in nessun inventario anche di ottimi studiosi come quello segnalato CASTALDO MANFREDONIA L., Il fondo "Catasti Onciari" conservato negli archivi di Stato di Napoli, in Centro studi «Antonio Genovesi» per la storia economica e sociale, Il Mezzogiorno settecentesco attraverso i catasti onciari. Aspetti e problemi della catastazione borbonica, Vol.1, ESI, NAPOLI, 1983, pp.271-324.

E' sicuramente il catasto onciario redatto più tardi di cui abbia notizia. Occorrerebbe andare a Napoli per vederlo e capire se la camera della Sommaria prese provvedimenti contro l'università di Camini. Credo proprio che però qualcosa di grave successe per fargli fare il catasto anche con 30 anni di ritardo. Tutto ciò dovrebbe essere riportato negli atti preliminari dello stesso catasto.

Purtroppo nel database dell'archivio di Stato di Napoli non è indicata la collocazione.

La notizia è comunque molto interessante. Aspettiamo sul forum novità su tale argomento.

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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 7:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Camini ha scritto:
Gent.mo "Scinuso",
In anzi tutto grazie per avermi risposto. Spero grazie a questo forum di trovare più materiale e documenti possibili sulla storia di Camini. Per quanto riguarda l’autonomia amministrativa di Camini credo esso non fosse una “universitas civium” come Stilo ma un “Casalium civium” che comunque aveva dei propri amministratori. Ho consultato il volume “Città e Contado nel Mezzogiorno – La ‘grande’ università di Cosenza e Casali” di Fausto Cozzetto, Rubettino Editore, 2005, che parla della “universitas civium” di Cosenza e dei suoi 69 “Casalium civium” e quindi 69 villaggi intorno la grande città che erano inglobati in essa ma che avevano proprie amministrazioni, sindaci che poi partecipavano al “parlamento generale” dell’università. Suppongo quindi che per Stilo e Camini sia stata la stessa cosa, Stilo università e Camini Casale. Per quanto riguarda l’araldica Lei sostiene che Camini, unico rispetto agli altri Casali di Stilo, usasse come stemma una Torre. Io non conosco questo Stemma, Lei lo hai mai visto?Ha qualche documento in proposito o qualche immagine?Da dove sa che Camini avesse come stemma araldico una torre? Mi dia gentilmente delle delucidazioni in merito. Per quanto riguarda la torre stessa penso come dice Lei che sia “pertinente ad una tradizione prettamente locale” in quanto nella marina di Camini, Ellera, sin dal cinquecento vi era una Torre di avvistamento probabilmente usata per avvistare le navi saracene per poi avvertire le popolazioni del posto. Suppongo quindi che per questo nello stemma del Casale vi fosse la Torre. Ufficialmente fino al 1997 Camini non aveva uno stemma comunale. Dal 1997 l’amministrazione Tassone adottò ufficialmente uno stemma – che poi è quello attuale – dove vi sono una Torre e un’Aquila.


Gentilissimo Camini,

certo che Camini era un casale, dipendente dall'Università di Stilo. Ma credo (a occhio) che il nome della struttura amministrativa fosse sempre "universitas", sia per un casale, che per un feudo, che per una città.

QUanto alla torre, io mi sono basato sullo stemma attuale, credendolo, forse con leggerezza, antico. In effetti non ho notizie diverse da qulle del solito araldicacivica.it, che riporta lo stemma del 1997.

Non è escluso che possa trattarsi di un' invenzione recente, e che Camini usasse uno stemma con l'aquila come gli altri casali di Stilo. Quasi sicuramente negli atti dell'Università, a partire almeno dall'inizio del XVIII secolo , è possibile trovare dei sigilli "universali", cioè recanti lo stemma dell'università. Questo tipo di documenti dovrebbe cercarli presso l'archivio comunale, anche se non escluso che ne trovi presso l'archivio di Stato di Locri (che è quello competente, se abbiamo capito bene).

In bocca al lupo per la sua ricerca, e ci tenga aggiornati!

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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 10:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gent.mo Abate Correale,
Non ho parole, è stato veramente eccezionale il suo impegno e alla fine si è riusciti a trovare qualcosa. Lei quindi mi suggerisce di andare a Napoli e trovare tale documento, fotocopiarlo e portarlo a casa per studiarlo bene. Quindi da quello che ho capito i Catasti Onciarii non venivano redatti ogni anno dalle amministrazioni delle università. Camini lo redasse addirittura nel 1771 con un ritardo di tre anni!La “camera della Sommaria” invece era un organo di controllo delle Università?Certo che non è facile però andare personalmente a Napoli, comunque vedrò come poter fare, non credo però che chiamando l’Archivio qualcuno possa aiutarmi a trovare il documento e a spedirlo per posta…non credo proprio. Mah spero vivamente di venire in possesso di tale documento anche perché mi interessa sapere i nomi degli amministratori caminesi dell’epoca.

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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 10:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gent.mo Scinuso,
grazie per avermi riposto. Quindi per quanto riguarda lo stemma cercherò di trovare qualcosa presso l’Archivio di Stato di Locri. Una volta in Archivio quali invetarii e fondi dovrò chiedere specificamente per trovare tutto il possibile di documenti su Camini?I fondi notarili?E poi?

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Abate Correale



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MessaggioInviato: Lun Lug 04, 2011 6:17 am    Oggetto: Rispondi citando

Forse non c'è bisogno di andare a Napoli.
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c'è l'email dell'URP. Può chiedere un preventivo della stampa del catasto onciario di Camini (1771). Io una volta feci così.

Il preventivo dovrebbe aggirarsi sui 100-150 Euro. Magari potrebbe chiedere al comune di finanziare la ricerca.

A presto.

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MessaggioInviato: Lun Lug 04, 2011 3:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Abate Correale ha scritto:
Forse non c'è bisogno di andare a Napoli.
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c'è l'email dell'URP. Può chiedere un preventivo della stampa del catasto onciario di Camini (1771). Io una volta feci così.

Il preventivo dovrebbe aggirarsi sui 100-150 Euro. Magari potrebbe chiedere al comune di finanziare la ricerca.

A presto.

Come suggerisce bene l'Abate, se si conosce già quello che si vuole si può procedere via mail con l'ASNa che fornisce anche la riproduzione tramite fotografia a colori digitale che notoriamente è più fedele della fotocopia e consente una lettura del documento come se lo si avesse sotto gli occhi. In questo modo si possono apprezzare ad esempio le differenze fra l'inchiostro riportato sulla pagine che si sta leggendo e quello che è trapassato dalla scrittura del retro, discernere le macchie di muffa ecc., tutte cose che nella fotocopia sono riprodotte nero su nero e rendono difficile l'nterpretazione. Nel mio caso, che ho usufruito molte volte del servizio, l'AS inviò per email il contatto del fotografo autorizzato al quale chiesi il preventivo e le modalità di pagamento, le foto furono messe su un dvd spedito per posta.

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Camini



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MessaggioInviato: Lun Lug 04, 2011 6:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gent.mo Abate Correale,

La ringrazio infinitamente, mi ha dato un grande aiuto e scriverò all'Archivio di Stato di Napoli per un preventivo del documento di catasto onciario relativo a Camini 1771, Le farò sapere. Inoltre mi raccomando continui se può a darmi altre informazioni e notizie che conosce su Stilo e i suoi casali e in particolare su Camini.

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Camini



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MessaggioInviato: Lun Lug 04, 2011 6:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gent.mo Carnelevario,

Grazie mille anche a Lei per le delucidazioni datemi. Vorrei chiederLe anche gentilmente e se per Lei non è un problema se può inviarmi fotocopie della Capitolazione del 24 novembre 1630 dove vengono citati i sindaci dei Casali di Stilo. Le sarò grato, questa ricerca sulla storia di Camini per me è importantissima!

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