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Torre di Pagliapoli
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Inviato: Lun Feb 26, 2018 1:46 am    Oggetto: Ads

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fethiye



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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 12:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

messer giorgio ha scritto:
Ogni tanto una buona notizia fa bene Very Happy
Complimenti a tutti coloro che si sono adoperati a che si creasse l'evento.

Finora si è sempre pensato ad una unica torre che, di volta in volta, veniva chiamata con nomi diversi: dei Corvi, di Gerace, Pagliopoli, Paleopoli, ecc.

... e ce ne sono ancora di altri: Palepoli, Pagliapoli, Palla Poli (su documenti spagnoli), Pagliopi, oltre a Jerace, sono tutte evidenti varianti di onomastiche originarie (rispettivamente Palepoli e Gerace), ma c'è anche un inedito "Torre del Cono Lungo" (v. Rizzi-Zannoni, Van der Maelen ecc)

Quello che mi lascia comunque perplesso è la vicinanza delle Torri.

Il problema è che, pur essendo stato reso a funzione unitaria nel periodo Vicereale, il sistema delle torri costiere non è stato edificato in un'unica fase (quella Vicereale, appunto), ma si può tranquillamente parlare di varie fasi, in varie epoche, anche molto distanti temporalmente fra loro. Dimodochè ad ogni fase (ed ad ogni relativo stato dell'arte della tecnologia) corrispondeva anche una diversa funzione, e, quindi, un diverso modo di collocare i manufatti lungo il litorale, oltre che una diversa tecnica edificatoria.

Il rudere di Torre che ci rimane è sicuramente quella raffigurata dal Saint-Non e rappresentata dalle foto, prima e dopo terremoto del 1908, presenti nel volume di Cataldo sulla cartografia geracese.

Sì, è proprio quella: ciò che purtroppo non si riesce ad apprezzare, sia nella stampa del SaintNon, che nelle altre stampe (ce ne sono altre quattro, oltre ad un disegno a china di un pittore inglese), come nelle fotografie pubblicate da Cataldo (e anche da Marilisa, per confronto con la Torre di Pizzofalcone), sono le straordinarie dimensioni originarie della Torre di Pagliapoli (quasi 24 metri, cioè quasi il doppio della torre Spina di M.Gioiosa J.!) che ne fanno, se non erro, il manufatto a costruzione cilindrica più alto dell'intero sistema torriero dell'Italia Meridionale!

Posto quanto ci riferisce P. Scaglione
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Gemelli riferisce quanto riferito da Scaglione, che riferisce quanto riferito da Pasqua, che riferisce...

Per quanto riguarda le stampe del Saint-Non, sperando di fare cosa gradita:

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Nei post iniziali di questa discussione (risalenti ormai a due anni fa) sono state riportate altre immagini della Torre, oltre a quelle da te gentilmente segnalate.

Saluti, F.

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messer giorgio



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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 10:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Riepilogo

1613 carta dello Stigliola-Cartaro le Torri sono due;
1788 carta del Rizzi la Torre è una;
1789 carta di Vonreilly le Torri ritornano ad essere due
Ciò può significare che nel 1789 ci fosse, effettivamente, una sola Torre e che Vonreilly, per la sua carta, si sia basato su altre vecchie carte, magari proprio quelle dello Stigliola, riportando una Torre non più esistente?
Come mai il Rizzi l'anno prima (1788) non la menziona? Perchè non esiste o perchè è così malridotta da non venire considerata?

1781 stampa del Saint-Non
1830 stampa del Sauvage
1837 stampa Anonimo
Se la seconda Torre fosse esistita nel 1789 (carta di Vonreilly) sicuramente è stata vista dal Saint-Non (1781) e quindi probabilmente disegnata. Ma in merito non risultano, al momento, stampe.

Il tutto dando, naturalmente, per scontato che a sbagliare non sia stato lo Stigliola.

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Cordialmente, Messer rk01_acavallo Giorgio.

Chi riconosce il valor altrui, accresce il proprio. (V. Zangara)
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fethiye



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MessaggioInviato: Sab Giu 20, 2009 8:17 am    Oggetto: Rispondi citando

messer giorgio ha scritto:
Riepilogo

1613 carta dello Stigliola-Cartaro le Torri sono due;
1788 carta del Rizzi la Torre è una;
1789 carta di Vonreilly le Torri ritornano ad essere due
Ciò può significare che nel 1789 ci fosse, effettivamente, una sola Torre e che Vonreilly, per la sua carta, si sia basato su altre vecchie carte, magari proprio quelle dello Stigliola, riportando una Torre non più esistente?

In Cartografia storica c'è sempre il problema di discernere le carte "copiate" da quelle "di prima mano". Per il Von Reilly azzarderei la certezza che si sia basato su altre carte (p.e. De Rossi), stando all'insolito toponimo "Pegliepoli" invece di "Pagliapoli", tal quale il De Rossi e gli "anonimi" a lui collegati.

Come mai il Rizzi l'anno prima (1788) non la menziona? Perchè non esiste o perchè è così malridotta da non venire considerata?

Premesso che necessiterebbe un minimo di ricerca archeologica per confermare o meno l'esistenza di una seconda Torre (una flebilissima traccia su cui lavorare ce l'ho) ed accettando di dare allo Stigliola l'attendibilità (elevata) che merita, un'ipotesi possibile è proprio quella che, al tempo di Rizzi, l'ipotetica seconda torre fosse così malridotta da non essere presa in considerazione (ricordo che Rizzi prendeva in considerazione solo i ruderi consistenti, come i resti di città o villaggi - ad es.: "careri dir.", "potamia dir." ecc., oltre che, naturalmente, le "Vestiggia (sic) dell'antica Locri"- mentre non riportava mai i ruderi di manufatti singoli e, probabilmente, nemmeno i villaggi di capanne, specie se di minuscole dimensioni - cfr. la situazione delle marine di Rossano e Corigliano). D'altra parte, se mai fosse esistita la seconda torre, certamente essa sarebbe già stata inutilizzata a partire dal 1470 circa, per cui, in 300 anni (il rilievo del Rizzi è datato 1788) un manufatto diruto e non manutenzionato sarebbe stato come minimo ricoperto di erbacce ...


1781 stampa del Saint-Non
1830 stampa del Sauvage
1837 stampa Anonimo
Se la seconda Torre fosse esistita nel 1789 (carta di Vonreilly) sicuramente è stata vista dal Saint-Non (1781) e quindi probabilmente disegnata. Ma in merito non risultano, al momento, stampe.

Il tutto dando, naturalmente, per scontato che a sbagliare non sia stato lo Stigliola.


In proposito posso solo ricordare che certamente lo Stigliola, come pure il Cartaro, ebbe visione diretta dei luoghi.

Saluti,
F.

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fethiye



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MessaggioInviato: Dom Giu 21, 2009 7:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Fra Sindaci che, resisi conto dello stato non ottimale del monumento emerso dalla provvidenziale pulizia, Assessori che si sono "impardate" le maniche ed hanno lavorato sodo e passanti incuriositi che si fermavano per chiedere notizie di "quella cosa" che vedevano per la prima volta nonostante vi passassero davanti anche due volte al giorno, si è svolta la prima giornata di pulitura della Torre di Pagliapoli. Ne dovrà, infatti, seguire un'altra (domenica prossima, per chi volesse dare una mano) in quanto di materiale da togliere ce n'è veramente tanto.
E' stato però un vero successo, e non dispero che si mettano finalmente in moto meccanismi che consentano di restituire la Torre, se non al suo antico splendore, almeno alla collocazione che certamente merita nella sua insostituibile qualità di unica testimonianza medievale di Locri (ovviamente se si escludono i reperti ceramici degli scavi di C.da Tribona).

A domenica prossima, quindi

Saluti,
F.




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Com'era (fino a ieri)



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...dopo la prima giornata di "cure"



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l'Assessore Scarfò al lavoro, con l'infaticabile Peppe Napoli (ex Presidente dell'Archeoclub di Locri) al fianco




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Sindaci: presenti!

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da Fiore
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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2009 5:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Che meraviglia veder tornare alla luce un monumento ormai seppellito dall'incuria e dal tempo!! Razz Razz

Purtroppo ieri un bel gruppo di soci siamo stati all'assemblea della Deputazione di Storia Patria a Reggio e non abbiamo potuto partecipare all'evento, ma speriamo di poter affacciarci domenica prossima.

Un plauso davvero all'iniziativa e a chi l'ha portata a compimento!! Razz


P.S.: quanti bei blocchi di spoglio nella muratura della torre... Wink

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Marilisa Morrone
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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2009 6:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Complimenti per l'iniziativa! Wink

Se non erro la torre sorge nel territorio comunale di Portigliola.

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fethiye



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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2009 7:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

da Fiore ha scritto:
Che meraviglia veder tornare alla luce un monumento ormai seppellito dall'incuria e dal tempo!! Razz Razz

Purtroppo ieri un bel gruppo di soci siamo stati all'assemblea della Deputazione di Storia Patria a Reggio e non abbiamo potuto partecipare all'evento, ma speriamo di poter affacciarci domenica prossima.

Un plauso davvero all'iniziativa e a chi l'ha portata a compimento!! Razz


P.S.: quanti bei blocchi di spoglio nella muratura della torre... Wink


... e suppongo che, proprio in riferimento ad essi, alcuni (in ordine temporale: Carbone-Grio, Abatino, Gemelli) abbiano usato la poco felice (a mio avviso) allocuzione "fondata su un masso greco" che sarebbe, altrimenti, del tutto incomprensibile

Saluti,
F.

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da Fiore
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MessaggioInviato: Mar Giu 30, 2009 3:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si, penso che come masso greco si intendano proprio i blocchi di età greca riutilizzati, che magari nelle fondazioni sono più evidenti.

Com'è andata la seconda puntata della pulizia? Abbiamo qualche immagine?

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Marilisa Morrone
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fethiye



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MessaggioInviato: Mar Giu 30, 2009 4:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

A causa del mancato arrivo del decespugliatore meccanico promessoci, l'altra domenica abbiamo comunque proceduto "a mano", anche per eliminare la parte di rifiuti accumulatisi (bottiglie, carte, una borsetta con dentro cioccolatini...): la fatica è stata veramente improba, per cui abbiamo deciso che la seconda ... puntata sarebbe andata in onda solo in presenza di adeguati mezzi meccanici, e, non essendo ancora stati disponibili, abbiamo rimandato a data da destinarsi. C'è da ripulire le parti posteriore e nord, dove la presenza di "pittare" è consistente, ed è impensabile estirparle a mano. Speriamo presto.

Saluti,
F.

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messer giorgio



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MessaggioInviato: Mar Giu 30, 2009 11:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per gli studiosi della Torre, da una ricerca sul web, segnalo, magari già conosciuto, Napoli Nobilissima I serie Vol. IX anno 1900

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Articolo pubblicato nel 1900 e quindi prima del terremoto che danneggiò la torre, poi demolita in parte.

Sempre che si riferisca a questa torre Rolling Eyes

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MessaggioInviato: Mer Lug 01, 2009 10:24 am    Oggetto: Rispondi citando

messer giorgio ha scritto:
Per gli studiosi della Torre, da una ricerca sul web, segnalo, magari già conosciuto, Napoli Nobilissima I serie Vol. IX anno 1900

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Articolo pubblicato nel 1900 e quindi prima del terremoto che danneggiò la torre, poi demolita in parte.

Sempre che si riferisca a questa torre Rolling Eyes


Si, penso che si riferisca proprio alla "nostra" torre. Il che fa sorgere alcuni interrogativi:

1) - La pubblicazione conosciuta di Abatino ("la Torre di Gerace, detta anche Torre dei corvi") è del 1903, e contiene, tra l'altro, una foto della torre INTEGRA in quanto, appunto, scattata PRIMA del terremoto del 1908: è, questa, un'altra pubblicazione, o è la stessa, magari ripubblicata autonomamente per i tipi della Tip. Pierro?

2) - Nel link da te postato, l'articolo si sviluppa su 2 pagine (76 e 77), mentre la pubblicazione del 1903 è di 4 pagine (ovviamente ciò non ha molta importanza perchè dipende dai caratteri)

Cercherò di procurarmi l'articolo, dunque.

Grazie per la preziosa segnalazione.
Saluti,
F.


P.S.: forse non tutti sanno che la torre fu danneggiata gravemente dal sisma del 1907 (noto come "terremoto di Ferruzzano") e crollò nel 1908: nella nostra zona, infatti, il sisma del 1907 fu più forte di quello del 1908 che, però, intervenne su un manufatto già "sfiancato" l'anno prima.

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messer giorgio



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MessaggioInviato: Gio Lug 16, 2009 10:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non so se, come direbbe qualcuno, ci azzecca Rolling Eyes con la torre non più esistente ma io posto lo stesso.

Rileggendo il lavoro di S. Gemelli "L'ospedale di S. Giacomo in Gerace" di cui si discute in altra parte del forum, leggo in una nota riferita ad Ardore:

Citazione:
6. Analogamente, sulla ruga limitata dai torrenti Lo Schiavo e Condelli, venne eretta un'altra torre di guardia; alla contrada, nella quale essa era posta, si dà il nome di Torretta.

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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2009 9:47 am    Oggetto: Rispondi citando

Nel 1456, i Baroni del Regno chiedono a Ferdinando d'Aragona la conferma del privilegio di riscossione della tassa sulla scorta e i dazi, che essi dicevano di detenere da tempo immemorabile (e certamente sotto Ladislao di Durazzo).
Ferdinando fa fare da un suo funzionario una ricognizione di tali posti ed una contestuale verifica della "liceità" del privilegio preteso e, nel 1469, viene pubblicato un elenco di 206 luoghi presso cui tale "diritto" era esercitato: 178 di questi sono dichiarati illegittimi e a soli 28 viene rinnovato il privilegio.
Nell'elenco completo di tutte e 206 le località, molte sono calabresi, e, fra esse, tre sono torri: Torre Tacina, Torre Santa Cristina e Torre di Pagliopoli.

Risulta, pertanto, questa, la più antica prova "certa" dell'esistenza della Torre (qui detta di Pagliopoli e non Pagliapoli), ben prima, quindi, del periodo Vicereale.

Il virgolettato alla parola "certa" è prudenzialmente dovuto al fatto che la notizia non proviene da un documento, ma è riferita da uno storico: G. M. Galanti, C. J. Jagemann, Neue historische und geografische Bechreibung beider Sicilien, Lipsia, 1790, pp. 356-360 (nelle varie versioni italiane del Galanti l'episodio è sempre riportato, ma l'elenco viene omesso).

Saluti,
F.

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