Indice del forum Studi Calabresi
Forum del Circolo di Studi Storici "Le Calabrie"
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

Cespiti fiscali

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Storia Moderna
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Mar Gen 16, 2018 7:26 am    Oggetto: Ads

Top
Scinuso



Registrato: 16/01/07 21:42
Messaggi: 1185
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Mar Mar 19, 2013 3:15 pm    Oggetto: Cespiti fiscali Rispondi citando

Cari amici, uno dei terreni più insidiosi per chi studi la storia moderna del Regno di Napoli è rappresentato dallo studio della grande macchina fiscale del Viceregno spagnolo.

Cercando di entrare in confidenza con questa materia, ho notato: a Roccella e a Gerace esistevano due degli otto fondaci del sale del ripartimento dei Monti di Calabria, che era l'organo preposto alla riscossione delle imposte regie sul sale nella regione. Le cariche relative a questo come alla quasi totalità degli organi fiscali dello stato spagnolo, erano date in appalto a privati secondo il sistema dell'arrendamento, antico presso di noi e assurto a dimensioni totalizzanti durante il viceregno. In pratica, come si sa, i privati affittavano la riscossione delle imposte regie lucrando sugli aggi.

Ora vi chiedo: conoscete altri istituti del sistema fiscale regio (nota bene, non feudale) nella nostra zona? Per esempio fondaci, dogane e cose simili.
Sono a conoscenza dei fondaci di Roccella e Gerace: questi erano regi o feudali? E ancora: conoscete il nome almeno di qualcuno dei personaggi che appaltavano queste rendite dello stato? Quale strato sociale si inseriva in questo tipo di speculazioni nella nostra provincia?

Spero di essere stato preciso nell'illustrare le mie curiosità, e vi ringrazio di ogni contributo.

_________________
Scinuso
Top
Profilo Invia messaggio privato
carnelevario



Registrato: 19/01/07 22:53
Messaggi: 371
Residenza: Vicenza

MessaggioInviato: Mar Mar 19, 2013 9:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'arrendamento del ferro estratto nelle miniere di Stilo, città di Regio Demanio, dovrebbe rientrare in questo argomento.

Siamo nel 1647 e Don Giovanni Paolo Carnevale, Regio Partitario della città di Stilo, si obbligava "di dare et con effetto consignare al Sig.r Carlo Trani della Città di Napoli Luogotenente Generale delli Reggij Arrendamenti di ferri, Dohane, e fundaci della Provincia di Calabria Ultra cantara due cento vinti quattro di ferro di Stilo di buona qualità e bontà ridotto a spese di esso Sig.r Gio. Paulo nella Marina del Pizzo" [Notaio Scipione Carbonara rogante in Stilo, 1 febbraio 1647]

_________________
Cordialità
Alberto Mario Carnevale
-----------------
SINE THESEO
Top
Profilo Invia messaggio privato
Dinzo



Registrato: 31/10/12 15:01
Messaggi: 32
Residenza: Umbria. Reggio Calabria

MessaggioInviato: Mer Mar 20, 2013 10:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Estratto dal testamento di Vincenzo d'Inzillo (1803) :

"dichiaro che siccome dalle partire sopra gli arrendamenti dei ferri di terra di lavoro e Calabria da me comprate colla rassegna degli argenti fatta alla R. corte, come anche dalle partite che in proprietà posseggo sopra l’arrendamento del 5% del nuovo importo dei ferri di calabria si è fatto attrasso di annualità per due anni e mesi, così pagandosi dalle dette arrendamenti un tale attrasso unica soluzione, onde la mia eredità venga a conseguire un non piccolo capitale "

_________________
d'Inzillo
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scinuso



Registrato: 16/01/07 21:42
Messaggi: 1185
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Mer Mar 20, 2013 2:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ecco, appunto! Sapreste spiegare con precisione e nel dettaglio i meccanismi descritti in questi documenti!?

Grazie ad entrambi per gli interventi.

_________________
Scinuso
Top
Profilo Invia messaggio privato
carnelevario



Registrato: 19/01/07 22:53
Messaggi: 371
Residenza: Vicenza

MessaggioInviato: Mer Mar 20, 2013 3:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scinuso ha scritto:
Ecco, appunto! Sapreste spiegare con precisione e nel dettaglio i meccanismi descritti in questi documenti!?

Grazie ad entrambi per gli interventi.

Ho l'impressione che sia meglio che ti metta tutto i testo dell'atto, così puoi prendere le informazioni di cui hai bisogno:

In nomine Domine Amen. Anno à Circumcissione ipsus millesimo sex.mo et quadri.mo septimo decima quinta inditionis Regnante, die vero p.o m.s februarij apud Civit.s Stili […] coram nobis personalmente constituti D.n Joanis Paulus Carnovale Reg.s Partitarius Reggiarum […] Civit.s Stili […] Civitate; qui sponte omni meliori via [asseruit] coram nobis […] die decima quinta m.s Januarij […] p.ntis anni 1647. Rev.dus Joanes Paulus Branca casalis Passoni fecit infratta obligatio […] die 15 m.s Januarij 15 Indit.nis 1647 in Civitate Montis Leonis presonalmente constituto appresso l’atti della Ducale Andrenta di detta città e di me infratto N.o personalmente constituto l’Abbate Gio. Paulo Branca leg.mo procuratore del Sig.r Gio. Paulo Carnovale della città di Stilo mediante procura rogata per mano di me predetto Not.o sotto li 26 del prossimo passato mese di xbre dell’anno 1646 il quale detto nomine sponte non vi dolo omni meliori via si obliga […] realiter et personaliter di dare et con effetto consignare al Sig.r Carlo Trani della Città di Napoli Luogotenente Generale delli Reggij Arrend.ti di ferri, Dohane, e fundaci della Provincia di Calabria Ultra Cantara due cento vinti quattro di ferro di Stilo di buona qualità e bontà ridotto a spese di esso Sig.r Gio. Paulo nella Marina del Pizzo per tutto il mese d’Aprile primo venturo del presente anno, et incominciare a condurlo, e consignarlo, conforme esso Abbate Gio. Paulo quo sup.a nomine promette, e si obliga dalli quindici di febraro primo futuro, ita, et taliter che per tutto detto mese di Aprile primo venturo habbia d’esser ridotto et consignato a detto Sig.r Carlo in detta Marina del Pizzo, e questo alla raggione di ducati cinque per ogni cantaro, ch’importa il prezzo di detti ferri cantara dui cento vinti quattro ducati mille cento venti delli quali ducati 1120 detto Abbate Gio. Paulo se ritene presentialmente, e manualmente, ac realiter, et de contanti ducati sei cento settanta e li rimanenti ducati quattro cento cinquanta, permette allo Sig.r Carlo pagharli al detto Sig.r Gio. Paulo principale in tre tande: ducati cento cinquanta alla fine del presente mese di Genaro del presente anno, ducati cento cinquanta alla fine di febraro primo venturo, e ducati cento cinquanta alla conclusione delli ducati quattrocento cinquanta alla fine di Marzo primo venturo similmente del presente anno 1647. In [parte] et in caso che detto Abbate Gio. Paulo quo sup.a nomine non consignasse detto ferro predetta Marina nelli detti tempi stabiliti ut supra sia tenuto a tutti danni, spesi et interesse d’esso Sig.r Carlo, et in tal caso sia lecito a detto Sig.r Carlo contro detto Sig.r Gio. Paulo presentare, incassare, e liquidare la presente obligazione in qualsivoglia tribunale, loco, foro secondo il rito laudabile della Gran Corte della Vicaria. Similmente […] e più promette esso Abbate D.no Gio. Paulo fare ratificare la presente obligazione da detto Sig.r Carnovale per mano di pubblico Notaro, fra il termine di quindici […] die […] et di detta ratifica facenda fradetto tempo mandandone copia autentica per mano di pubblico Notaro qui in Montelione detto Sig.r Carlo quia sic in pace …omissis…

_________________
Cordialità
Alberto Mario Carnevale
-----------------
SINE THESEO
Top
Profilo Invia messaggio privato
Dinzo



Registrato: 31/10/12 15:01
Messaggi: 32
Residenza: Umbria. Reggio Calabria

MessaggioInviato: Mer Mar 20, 2013 3:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Rimando al Galanti per la descrizione della politica fine settecentesca del governo borbonico relativa agli arrendamenti.

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



posso aggiungere che il Vincenzo in quanto amministratore dei beni di molte famiglie genovesi nel Regno di Napoli ed esso stesso per metà "genovese", di certo si inserì in questo contesto economico come conseguenza ai ben noti interessi liguri sui ferri e sulle sete .

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


_________________
d'Inzillo
Top
Profilo Invia messaggio privato
Abate Correale



Registrato: 21/01/07 21:09
Messaggi: 532
Residenza: Urbs ac Hieracensis dioecesis

MessaggioInviato: Mer Mar 20, 2013 3:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Molti anni orsono trovai un antenato che redisse un atto notarile come appaltatore della seta di Gerace a metà settecento. Non ricordo bene i termini della questione e dovrei cercare l'atto ma la cosa anche all'epoca mi incuriosì. Come funzionava la gabella? Era feudale o statale? Non saprei rispondere esattamente anche perchè all'epoca non approfondii.
Forse, butto giù un'ipotesi, questo era un subappalto della gabella principale che per molti anni tra Cinquecento e Seicento fu dei Sanseverino. Forse l'appaltatore generale della seta in Calabria aveva per ogni territorio, per ogni feudo, dei subappaltatori..

_________________
Ex abundantia enim cordis os loquitur (Mt 12,35)
Top
Profilo Invia messaggio privato
carnelevario



Registrato: 19/01/07 22:53
Messaggi: 371
Residenza: Vicenza

MessaggioInviato: Mer Mar 20, 2013 4:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sulla gabella della seta ho un atto notarile di difficilissima lettura ed interpretazione datato 21 luglio 1572, redatto dal notaio Gio. Andrea Giordano in Cosenza, dal quale si deduce che il Magnifico Pietro Francesco Ravaschieri era il percettore della gabella della seta per parte del principe di Bisiniano. Due miei lontani antenati anticiparono al Ravaschieri duecento ducati dei seicento della gabella:

Constitutij infrascritti M.cis D. Fabritij Carnevale de Cosentia personaliter et manualiter coram nobis recepit et habuit a Mag.co […] Petro Fran.co Ravascherio generali perceptore gabelle sete […] Principes Bisiniani presente et solvente anticipare ducatos centum […] in […] d.i sexcentum q.li annualiter tenet ipse M.co Fabritij et M.co Nicola Maria Carnevale eis Fratis; …omissis…

Come noto, i Ravaschieri erano originari della Liguria, il che ci riconduce nell'ambito descritto poco sopra da Dinzo.

_________________
Cordialità
Alberto Mario Carnevale
-----------------
SINE THESEO
Top
Profilo Invia messaggio privato
timoniere



Registrato: 24/07/09 08:53
Messaggi: 65
Residenza: Stignano

MessaggioInviato: Ven Mar 29, 2013 10:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credo che una risposta esauriente la possa dare il prezioso lavoro sugli arrendamenti pubblicato da Luigi De Rosa nel lontano 1958 e, successivamente, da Lidia Castaldo nel 1986 sempre per i tipi de L'Arte Tipografica, Napoli.

Laughing

_________________
Fulco di Calabria
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Storia Moderna Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa
Confirmed

Page generation time: 1.403